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| Il prison service respinge le accuse di regime detenzioni inumane |
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| Wednesday, 07 April 2010 12:45 |
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Il Northern Ireland Prison Service nega le accuse mosse dai prigionieri repubblicani e che sono state alla base della protesta di 48 ore iniziata la domenica di Pasqua
Ventotto prigionieri repubblicani avevano iniziato la Domenica di Pasqua una protesta per denunciare le precarie condizioni di detenzione all’interno del carcere di Maghaberry: sedici membri del Continuity IRA, 10 del Real IRA e due dell’INLA.
La protesta era stata mossa dalla necessità di ribellarsi alle 23 ore di segregazione in cella, ai strip searches estesi anche ai familiari in visita, al divieto di indossare l’Easter Lilly (giglio simbolo dell’Easter Rising 1916) e per richiedere il riconoscimento dello status di prigioniero politico.
Geraldine Taylor, rappresentante del Republican Sinn Fein, ha dichiarato che il motivo di maggiore rilievo è quello della segregazione di 23 ore in cella senza la possibilità di avere accesso a cibo, all’acqua fresca, alle docce, all’attività fisica.
“Hanno deciso che troppo è troppo”. Tuttavia, in una dichiarazione la polizia penitenziaria ha detto che i detenuti vengono “curati in modo sicuro e umano”.“Il servizio carcerario respinge fermamente ciò che sostengono i detenuti di essere soggetti a 23 ore di segregazione – questo non è il caso”, ha aggiunto.
Rispondendo alla questione sugli Easter Lillies ha affermato che i detenuti sono autorizzati ad indossare il giglio nelle loro celle, ma non nelle aree comuni della prigione. “Questa politica è stata giudizialmente rivista più volte e ogni volta la magistratura si è espressa in favore del prison service”.
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